IPPNW-EUROPE.ORG

www.ippnw-europe.org  | it | Pace e sviluppo
Monday, 16. September 2019

Ad Ankara in un Summit i rappresentanti di IPPNW

Contro l'escalation possibile di nuovi conflitti nell'area mediorientale si incontrano ad Ankara i Medici per la prevenzione della guerra nucleare

Giova sottolineare che al meeting di Ankara, tre giorni densi di incontri e confronti e al cui termine è stata redatta una "Dichiarazione" ad ampio respiro, si sono ritrovati insieme rappresentanti di numerose nazioni anche storicamente rivali. Israele, Iran, Stati Uniti, Egitto, Francia, Germania, Olanda, Ungheria e Turchia. Medici e specialisti che, proprio per la loro professione che travalica i confini delle Nazioni e gli stessi conflitti tra esse, da tempo sono aggregati nell'organizzazione "madre" IPPNW. Nel documento si fa appello con forza per una rinuncia alle armi nella risoluzione dei conflitti, a favore della diplomazia e del rispetto del diritto internazionale. Per una responsabilità reale di chi fu firmatario del Trattato per la non proliferazione nucleare (NPT). Per la creazione nel Medio Oriente di una "zona libera da armi di distruzione di massa", siano esse nucleari, chimiche o batteriologiche.

La Dichiarazione di Ankara (vedi riquadro con la traduzione) ha puntato l'occhio anche su numerose altre criticità presenti nell'area. Gli immensi problemi di salute pubblica mai risolti per scarsità di risorse e per i conflitti in corso (e con l'appello a che risorse militari vengano riallocate in piani per la sanità). Mentre perfino il "nucleare civile" è stato menzionato, come elemento possibilmente da trasformare in altre fonti energetiche, data la caratteristica altamente sismica del territorio mediorientale, e come Fukushima ha drammaticamente insegnato.

Il documento è quasi contemporaneo a quanto Croce Rossa e Mezzaluna Rossa internazionale hanno redatto, nei giorni scorsi a Ginevra (vedi articolo). Anch'esso un meeting tra rappresentanti di numerose nazioni, anch'esso fortemente sollecitato da IPPNW attraverso molte Sezioni nazionali della Croce Rossa.

Son giorni frenetici di un periodo burrascoso per l'area del Mediterraneo e per l'intero pianeta. Umani di buona volontà combattono con la forza della ragione e della propria competenza per scongiurare le esplosioni di morte che il potere dell'irrazionalità armata può ancora scatenare. Noi tutti auspichiamo insieme a loro che i governanti delle Nazioni sappiano ancora utilizzare essi stessi i semi della ragione, della diplomazia e del diritto internazionale per una coesistenza il più possibile pacifica.

Roberto Del Bianco

zurück